L’ha’ fini’o i’ lecco?

August 5th, 2010

Lecco sta per la parte migliore, quella più succulenta, il companatico.

E quando un ragazzo fa merenda e finisce i’ lecco e ne chiede dell’attro, si dice:
“L’ha’ fini’o i’ lecco? O mangia i’ pan secco”

Grazie a Roby

(che mangierebbe anche i’ buio e i’ fornaio che ha fatto i’ pan secco)

S’E’ SCATENA’O LE TENEBRE

June 13th, 2010

Sono più di due mesi che non trovo più né una parola, né un detto in dialetto.
Mi sa che siamo arrivati.

Però oggi, mentre il cielo diventava sempre più minaccioso e il vento sbatteva le finestre, m’è tornato in mente icché diceva la mi’ nonna Armanda in queste occasioni.

“S’è scatena’o le tenebre”.

E da lì a po’o comincia’a a “pio’e comelle funi”

BAMBARONI

March 16th, 2010

Spanto, buttalo là, senza ordine.

Oh.. non la sapevo, ma la fonte è affidabile. Un mio operaio valdarnese doc, anche se di collina e non di valle.

Gli ho fatto vedere una locandina contro l’abbandono dei rifiuti in cui c’è un’immagine (un orrendo fotomontaggio) di un prato con una lavatrice, tv, frigo, sedia, uno sopra all’altro, in effetti, pur abbandonati, sistemati perbenino.

E allora lui mi fa: “magari la lasciassino in qui modo… la buttano ma tutta a bambaroni…”

OPRE MANGIA’E, BERTA SPARECCHIA.

February 22nd, 2010

Il mio amico Leonardo m’ha mandato questo detto “Opre mangiahe , Berta sparecchia.” però senza spiegazione e siccome non lo capivo gli ho chiesto lumi.
Ecco la risposta che pubblico integralmente.

“I detto vo’ dire :
Ti è mai capitato (quando eri sposato ) di arrivare in ritardo a mangiare e quella comincia a sparecchiare inmentre tu hai da finire?
che quella vuole rimettere a posto e te t’hai da finire ellei comincia a leatti la roba di taola ?

Oppure ancora meglio te marito tu c’hai un’ospite a mangiare ( il famoso Opre), ma un tu gli voi dare tanto da mangiare perchè un tu n’hai i sordi, e tu gli dici “oh Opre mangia , Berta ( che l’è la tu moglie ) sparecchia “.

il nonno della mi moglie lo dice sempre quando siamo a mangiare da lui e la mi moglie comincia a sparecchiare perchè la vo’ pena’ poco a rimettere a posto e magari quello ha ancora da prendere i caffè.”

Grazie a i Sinni


FO COME I CIUCO

February 22nd, 2010

Questa l’ha detta i Sinni alle prove dell’attra sera. Ave’a porta’o due birre e n’è tocca’o bere l’acqua.

” E fo come i ciuco: porto i vino e be’o l’acqua”

UN GLI S’ATTACCA NEMMEN L’ELLERA

February 17th, 2010

L’ellera sarebbe l’edera, rampicante che s’attacca ovunque.

Si dice: “L’è tanto brutta pora citta… un gli s’attacca nemmen l’ellera… chi vo la pigli.”

Grazie a Mariangela

A LASCIA PODERE

February 12th, 2010

Modo di dire per chi, lasciando un lavoro, un’attività, ecc. trascura e tralascia i propri impegni e doveri senza curarsi di chi verrà dopo di lui.
L’origine è chiaramente contadina, e immagino sia riferita a qualche mezzadro che sapendo di non dover più prendersi cura dei campi, inizia a prendersi un po’ di meritato riposo senza troppe preoccupazioni.

A me sta succedendo però proprio di subentrare in un podere lasciato andare e tra la valanga di fogli da riordinare, contratti, accordi, contabilità, ecc da controllare, ci sto diventando scemo.

Grazie a chi ha lasciato il podere in questo modo.

I’ CACIO VINTO UN SI RIGIO’A

February 4th, 2010

Il cacio vinto non si rimette in palio e quindi di interrerrompono i giochi, non si da la rivincita.

Come ogni giovedì nella pausa pranzo (durante la pausa pranzo… lo riscrivo per il Mini Ministro Nanizzato) due miei colleghi, Sandro e Claudio, si sfidano a carte (briscola, scopa e ventuno) e per finire, a biliardo.
Oggi Claudio ha fatto il pieno, ha stracciato Sandro ed è rientrato in ufficio raccontandoci la sua prodezza esordendo con:
“Il cacio vinto un si rigio’a… ora fino a giovedì t’hai da patire… fanni vede la lingua… fagliela vedere a tutti”

della serie: se un son strulli un ci si vogliano

CUREGGIAO

January 20th, 2010

Ovvero due bastoni di lunghezza diversa uniti da un cordino usati per battere i fagioli o i ceci, una volta colti dopo averli lasciati seccare nella pianta.

Si dice: “Duilio, e va pota’o qui loppio ni greppo pe’ facci un po’ di paletti… e si de’e rifare anche i’cureggaio novo per battere li zorfini”

Grazie a Mariangela

MARTI’A

January 18th, 2010

Martita. Usato per indicare la frutta ammaccata, un po’ sciupata, non di prima scelta.

Si dice: “O Primetta… icché t’hai comprato? O un lo ‘edi che queste mele e le son tutte marti’e?”

Grazie a Mariangela